Svolgimento temi Palio di San Jacopo 2018

Un estate con il Palio fa LA DIFFERENZA…

Ecco i temi che i tre rioni hanno presentato alla Pro Loco di Gallicano per la 36° edizione del Palio di San Jacopo.

IL RIONE BORGO ANTICO PRESENTA:

LIBERA-MENTE

Nasco dalla luce e alla luce ritornerò.
Nell’essere me potrò essere tutto, tramutare ogni orizzonte in opportunità,
in un continuo divenire.

Nati dallo stesso ventre, la vita che scorre ci dona il bene più prezioso… essere diversi.
Zittire il razionale e proteggere quest’unica gemma evanescente.
Trasformarsi in impegno, dedizione, fatica, è la sola strada per costruire.

Altrimenti, tradire questo dono, ingannarlo, morire
Santificando il mio tradimento.
Lasciarsi inghiottire da “Colui che non dorme mai”,
che brama più di ogni altra cosa di imprigionare nelle stanze più segrete del mio Io
la perfezione che mi rende unico.

E dunque, cadere schiavo della fredda ed esteriore regola del giusto,
rischiare una vita scarnificata dal continuo cambiar maschera.
Attore di uno stesso copione, mente vuota di vita.
Lo spettacolo del mio essere autentico non andrà mai in scena.

Da lontano s’odono gli echi della mia coscienza.
Devo domare “Colui che non dorme mai”,
Salvarmi dalle profonde acque dell’abisso.
Devo difendermi e come un terremoto spezzare le catene,
conoscere me stesso per sapere chi sono
E scrivere la trama della mia esistenza.

Si apre il sipario, si accendono le luci, vola l’essenza diversa di me
Prende vita il mio spettacolo itinerante
Scelgo luce e gioia, unico nella moltitudine.

Perché alla fine solo io sono la Differenza.

 

IL RIONE BUFALI PRESENTA:

MOON – LA DIFFERENZA TRA GLI ATOMI CREA UNIVERSI
LA MATERIA NON ESISTE… TUTTO E’ VIBRAZIONE

Se guardassimo un atomo da così vicino da vederne il nucleo della grandezza di una mela,
ci accorgeremmo che i suoi elettroni rivoluzionano a due chilometri di distanza.
Tra nucleo ed elettroni non vi è niente, se non che il vuoto…
E questo immenso vuoto è novantanove volte più grande della massa atomica.
Che cos’è che rende la materia “viva”?
E’ LA VIBRAZIONE
Ovvero l’energia generata dall’interazione e dalla coesistenza tra particelle di carica opposta completamente differenti.
Questa è la legge del tutto che lega l’infinitesimale all’infinito,
che sovrasta ogni altro concetto, che definisce compiutamente l’esistenza.
LA VITA E’ FRUTTO DELLA VIBRAZIONE GENERATA DALLA DIFFERENZA.
Una sola grande verità regola l’infinitesimale degli atomi e l’infinito delle galassie ,
dove stelle e pianeti rivoluzionano intorno ad un centro oscuro di antimateria.
Tra infinito e infinitesimale, tra atomi e galassie, galleggia un protone fatto di pietra, acqua, ossigeno e sangue. Ha 5 miliardi di anni e si chiama TERRA.
Intorno a lei rivoluziona un piccolo elettrone, un satellite, una sfera di roccia e polvere.
E’ 4 volte più piccolo , ma ha il potere di influenzare la vita, la natura e i sentimenti.
Il protone Terra si sente una macchina perfetta .
Produce il futuro , guardando solo in superficie la materia.
NESSUNO PONE PIÙ IMPORTANZA ALLA PROFONDITÀ DELLE COSE, NESSUNO GUARDA PIÙ IL CIELO.
La grande macchina terra si è dimenticata del suo piccolo elettrone satellite.
Non lo sente , non lo considera.
Il futuro non ha né infinito né infinitesimale, rimane arroccato alla materia e al fine stretto dell’immediato.

ANNO 2084
Mr. Smith è al comando di uno dei nuclei principali di produzione.
La sua vita si è orientata definitivamente al potere seguendo la linea razionale e pragmatica dell’ordine globale.
Il suo tempo è finalizzato esclusivamente alla produzione della materia.

Anche Mr. Smith però ha un cuore di uomo predisposto alla vibrazione.
Anche Mr. Smith ha conosciuto affetti , amicizie e amore.
Mr. Smith ha solo dimenticato.
Preso dalla sola verità massificata dell’eguale che porta sempre risposte, identiche e certe.
Mr. Smith si è chiuso nell’armatura di un pensiero totalitario,
confinando la proprio sensibilità nelle segrete dell’anima,
un nucleo materico e freddo che non ammette valori e sentimenti
dove l’unica finalità è il potere individuale.

Ma i sentimenti e l’amore non si confinano, vibrano.. vibrano dentro..
E sono più potenti di ogni macchina ,di ogni ordine materico, di ogni regola dovuta.
Così un giorno Mr. Smith si ritroverà inaspettatamente ad alzare gli occhi verso la luna..
A guardarla.. a sentirla..
Ritrovando in un attimo eterno
OGNI STRAORDINARIA DIFFERENZA DELL’INFINITO.

 

IL RIONE MONTICELLO PRESENTA:
DIPINGO IL MIO SOGNO
Non sono più giovane e non sono io a dirlo: sono le pagine ingiallite e rovinate di questo manuale d’arte. Ricordo ancora il giorno in cui lo acquistai. Ricordo le sue pagine bianche scintillanti e il suo odore di nuovo. Sembra impossibile che adesso appaia come un pezzo da museo. Ma forse lo sono pure io.
Volevo fare l’artista, vivere d’arte. E infatti, eccola la mia ambizione, vergata a chiare lettere sul margine di una pagina: “Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”. Non che voglia prendermi i meriti, fu Van Gogh a dirlo, ma ricordo che fu quella frase ad accendere in me il desiderio di inseguire il mio sogno. Leggerla adesso, da commercialista in pensione, mi accende soltanto un sorriso amaro.
Non riesco però a staccare gli occhi dal manuale e scorro lungo le sue pagine consumate. Guardo le illustrazioni e vedo me, un giovane pieno di speranze, rincorrere gli elefanti di Dalì e danzare insieme alle figure stilizzate di Haring, immerso nei colori della pop art. Sorrido di nuovo amaramente mentre i miei occhi si posano su un quadro di Escher: inseguivo i miei sogni, senza capire che stavo inseguendo un’illusione, una scalinata vorticosa che non mi avrebbe portato da nessuna parte.
Ricordo il giorno in cui i miei sogni si scontrarono con la realtà: mi ero precipitato alla galleria d’arte con i miei primi lavori e con fierezza li avevo mostrati a quelle persone in giacca e cravatta, tutte identiche e indistinguibili come in un quadro di Magritte. Il cuore mi era saltato nel petto quando uno di loro mi aveva detto sorridendo “puoi appenderle là, se vuoi”. Ma poi avevo seguito il suo dito, scoprendo che stava indicando la porta della toilette.
È stato quello il momento in cui il mio mondo ha perso colore, il giorno in cui è nato l’uomo pragmatico che sono oggi. La differenza tra quello che ero e quello che sono è così incredibile che mi risulta difficile credere sia successo tutto in questa unica vita.
Continuo a sfogliare le pagine e, accanto alla statua di Amore e Psiche, trovo fissata con una graffetta una foto di me con la donna che poi sarebbe diventata mia moglie. Un bianco e nero sbiadito, attraverso il quale si intuiscono i nostri sorrisi innamorati. Questa volta non è un sorriso amaro quello che mi solca il volto, ma una timida lacrima. Dietro la foto, con la calligrafia di Lei trovo un’altra citazione: “La vita abbatte e schiaccia l’anima, l’arte ti ricorda che ne hai una”.
Io avevo smesso di credere nel mio talento poco tempo dopo quella prima delusione. Lei non aveva mai smesso. Nel suo letto di ospedale, una delle ultime cose che mi disse fu di prometterle che avrei ricominciato a dipingere. Non l’ho mai fatto. Ma adesso, tra le lacrime, sto cercando tra la polvere una vecchia tela bianca, su cui poggiare di nuovo il pennello.
Alla fine qualcosa in comune c’è tra me e quel ragazzo ingenuo di tanti anni fa: l’inesauribile bisogno di amare. Basta questo amore ad appianare la differenza tra ciò che ero e ciò che sono. E Il mondo riacquista i colori di un tempo, brillanti come una visione di Dalì e un paesaggio di Van Gogh, mentre accarezzo il volto di Lei che lentamente sta apparendo sulla tela.

GALLICANO – Estate 2018 – Il Pane e Le Rose

Da Giovedì 14 a Domenica 24 Giugno torna a Gallicano la manifestazione musicale più giovane dell’estate in valle del Serchio. Tutte le sere concerti live, festa della birra, ristorante, giochi e divertimento per grandi e piccoli presso l’area degli impianti sportivi di Gallicano.

Apertura alle 19,30 con ristorante, vari stands espositivi e gastronomici, bar, birreria grapperia, ampia area giochi per bambini e BABY DANCE tutte le sere dalle 20.30 alle 21.30.

I concerti iniziano alle 21,30 e l’ingresso è gratuito, ecco il programma di quest’anno.

Francesca Taddei nuovo presidente della Pro Loco

Sabato 11 novembre si è riunita l’Assemblea dei soci della Pro Loco di Gallicano per ratificare le dimissioni di due membri del Consiglio direttivo: Marta Fiori e Marco Parducci.
I due consiglieri uscenti sono stati sostituiti da Ottavio Castelli e Stefano Passigni.
A seguire si è riunito il Consiglio Direttivo della Pro Loco il quale ha provveduto ad accogliere le dimissioni del presidente Paolo Petrozzino e alla nomina del nuovo presidente Francesca Taddei.

Pertanto il Consiglio direttivo risulta composto da:

  • Taddei Francesca (presidente),
  • Mazzanti Alessio (vicepresidente),
  • Castelli Ottavio (segretario),
  • Valiensi Saverio (cassiere),
  • Dini Livio,
  • Maffei Stefano,
  • Paoli Michela,
  • Passigni Stefano,
  • Petrozzino Paolo,
  • Barbi Lara (delegato del Sindaco), Rigali Riccardo (consigliere di maggioranza) e Antonella Pellegrinotti (consigliere di minoranza).

Questo nuovo Consiglio Direttivo della Pro Loco resterà in carica fino al 31 dicembre 2018.

Temi Palio di San Jacopo 2016

Pubblichiamo gli svolgimenti del tema del Palio di San Jacopo 2016 da parte dei 3 rioni.
Il tema assegnato dalla Pro Loco era: “LA FORZA DEL SOLE”

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Il RIONE BORGO ANTICO presenta

“MULTIVERSO”

 

 

Abbiamo eretto templi pronti a salutare la lieve potenza del mattino
e il timido fuoco della sera,
certi di tramandare ai posteri le granitiche forme ed il senso delle certezze umane.
Abbiamo, con timore, abbassato gli occhi al calore della luce
e nell’oscurità provato timori e paure.

Abbiamo rilassato i nostri sensi, rimettendo nell’aldilà il mistero della vita
ed umilmente urlato la nostra fede.
Abbiamo guardato e capito,
scandendo i ritmi del tempo tra luci ed ombre.

Abbiamo seminato, raccolto e rimesso,
nutrendoci stagione dopo stagione, anno dopo anno.
Abbiamo osservato, studiato, compreso e ipotizzato,
sentendoci infinitamente piccoli
ed umilmente urlato la nostra fiducia.

Abbiamo pian piano rinnegato la fede nell’eco delle nostre azioni,
allontanandola dal futuro, certi della forza delle nostre comprensioni;
Abbiamo dato per scontata la vita, quasi fosse un diritto precario
e rimesso il destino del mondo nei cinque sensi umani,
racchiudendolo nelle quattro dimensioni;

Abbiamo raccolto la fede e la conoscenza,
riappropriandoci della nostra missione cosmica,
svelando a noi la forza creatrice,
divenendo padri, madri e figli di un universo.
Siamo parte di un tutto e il tutto è in noi,
allontaniamoci dalle differenze ed avviciniamoci alle similitudini;
non siamo poi così diversi dal sole,
un unico atto generatore,
un’eco ancora pulsante,
una coscienza che si muove all’unisono.
La forza della vita.

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Il RIONE BUFALI presenta

Il più grande spettacolo… dopo il Big Bang.

 

 

All’inizio il nulla.
Dal nulla una scintilla, un boato, un’esplosione maestosa: il Grande Bang.
Milioni e milioni di stelle si ammassano, si attraggono, si allontanano creando galassie che, a loro volta, si
attraggono e si allontanano nell’infinito universo.
Proprio in una di queste galassie, la Via Lattea, vi è una stella grande, luminosa e calda, una stella che più
delle altre fa la differenza:
il SOLE.
Chiamato e raffigurato in modi diversi, osannato da tutte le civiltà, il disco solare è ora una divinità da
venerare, ora una figura mitologica alla quale rivolgersi.
Il Sole, fonte di calore e nutrimento, illumina il buio e riscalda il gelo. E’ metafora di vita e Vita di per sé.
É dalla sua forza che dipende la sopravvivenza di ogni essere sul nostro pianeta, è grazie ai suoi raggi che si
assiste al sempre straordinario spettacolo di una natura che si risveglia.
Il Sole è un simbolo che non esula da richiami a catena: è alba, è oriente, è origine di un giorno nuovo.

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Il RIONE MONTICELLO presenta

LA FORZA DEL SOLE
                                ovvero
“La leggenda della nascita della Garfagnana”

 

Tanti, ma tanti anni fa, un fatto straordinario trasformò il destino di una valle incastonata tra le montagne.
Per una strana beffa della natura il sole non era mai riuscito a oltrepassare le alte vette che la circondavano lasciando da sempre quel lembo di terra nel buio più profondo.
La desolazione e l’abbandono regnavano sovrani fino a quando non successe un fatto straordinario.
Qualcuno parlò di fortuna, altri di un regalo del destino, parecchi danno ancora per certe particolari congiunzioni astrali: allineamenti planetari e connessioni di stelle e galassie che consentirono alla valle di trasformarsi in un vero e proprio paradiso in terra.
Non è dato a noi sapere in che modo questa storia sia arrivata fino a noi. Gli anziani che ora la narrano, in qualche osteria di paese o d’inverno ai nipotini attenti davanti al fuoco di un camino, vivono ancora lì e ogni volta, ne siamo sicuri, aggiungono o tolgono qualche particolare.
Se nascosti dietro elementi di fantasia si celino delle verità a noi non importa molto.
L’unica immutabile traccia resta quel gigantesco buco nella montagna che da sempre accompagna la leggenda e, additato dalla finestra durante i racconti, rende questa storia  incredibilmente verosimile.
E poi diciamocela tutta, agli abitanti della Garfagnana, così si chiama la valle, piace tanto, ma proprio tanto credere che a forgiare il Monte Forato sia stata davvero la forza del sole.

“Metti a posto il tablet e spegni la tv. Questa sera voglio raccontarti una leggenda. Mio nonno l’ha raccontata a me quando avevo più o meno la tua età. Narra le vicende che hanno portato alla nascita della nostra Garfagnana. Una volta qua attorno non c’era un bel niente, solo terre aride e buie infestate da strane creature.
Era il regno della notte. Le montagne, quelle che ci circondano ancora, impedivano ai raggi del sole di illuminare e scaldare questa terra. Come hai imparato a scuola, senza luce non ci poteva essere vita e senza luce c’era anche freddo, tremendamente freddo.
Un giorno capitò per caso che un uomo passasse da questa terra con il suo carro trainato da due affaticati buoi. D’un tratto fu sopraffatto da una furiosa tempesta. Trovò rifugio nel tronco di un grande albero che giaceva isolato in mezzo ad una raduna. L’uomo abbandonò fuori il carro con i buoi. Al calar della notte, mentre la natura dava il peggio di se scatenandosi nelle sue più bizzarre esternazioni, l’uomo si addormentò. In sogno gli apparve un vecchio stanco e infreddolito che, facendo capolino nel buco del tronco, gli chiese di prestargli il carro con i buoi per continuare il suo lungo viaggio. L’uomo non ci pensò un attimo e, con generosità e umanità, consegnò tutto quello che aveva al vecchio tornando a dormire nel suo giaciglio.
All’alba uscì dal tronco e osservando le montagne attorno vide che una maestosa carrozza trainata da due splendidi cavalli stava oltrepassando un grande foro che la stessa aveva aperto in una della vette. Dall’interno della carrozza una luce sfolgorante illuminava e scaldava finalmente la valle. L’uomo cercò con lo sguardo il carro e i buoi e non vedendoli capì subito che dentro la carrozza c’era il sole che, tramutato in vecchio, lo aveva messo alla prova quella notte.
Senza più i buoi, trasformati in cavalli, e senza il carro, diventato carrozza, l’uomo fu comunque felice di fermarsi in questa terra che da quel momento divenne rigogliosa e florida grazie alla forza del sole”.

Bando per il “Cencio” da assegnare al Palio di San Jacopo 2016

Approvato durante l’ultimo Consiglio Direttivo della Pro Loco, il regolamento per il bando indetto per la realizzazione del “Cencio”, ambito riconoscimento per il vincitore del Palio di San Jacopo 2016.

La consegna dei bozzetti dovrà avvenire  il 14  giugno 2016, e troverete qui di seguito tutti i termini e condizioni per la partecipazione.       

BANDO

per la realizzazione del “CENCIO” da assegnarsi al PALIO di SAN JACOPO 2016

REGOLAMENTO

1) Finalità

La Pro Loco di Gallicano indice un bando per la realizzazione del “CENCIO” per il PALIO DI SAN JACOPO edizione 2016.

2) Destinatari

Il bando è rivolto a tutti i residenti del Comune di Gallicano.

3) Tecniche e tema

L’opera deve ispirarsi  allo spirito del Palio di san Jacopo, alla sua storia, alle sue radici ed alla sua tradizione.

Le opere possono essere realizzate in piena libertà di stile, con una o più delle seguenti tecniche: olio, tempera, acrilico, vinile, acquarello, collage e simili. Il bozzetto dell’opera dovrà essere realizzato su un supporto di carta di dimensioni  cm 21×29,5 (formato A4). In seguito, il bozzetto che risulterà vincitore dovrà essere realizzato su un supporto di tela di dimensioni di cm. 50×70.

4) Premi

Il premio per chi realizzerà il “cencio” del Palio di San Jacopo edizione 2016 sarà di € 150,00.

5) Quota d’iscrizione

Non è prevista alcuna quota d’iscrizione.

6) Modalità di partecipazione

Gli artisti possono presentare un solo bozzetto; i bozzetti dovranno essere  consegnati a mano presso la sede della Pro Loco di Gallicano in Piazza del Popolo n.3, il 14 giugno 2016, dalle ore 20;00 alle ore 21;00. I bozzetti non consegnati entro questi termini non saranno ammessi al bando. Si raccomanda di fornire un indirizzo e-mail ed un numero di telefono,preferibilmente cellulare, dove poter essere contattati dagli organizzatori. La Pro Loco di Gallicano si riserva di utilizzare il materiale pervenuto per eventuali successive manifestazioni,con l’obbligo di citare l’artista e/o la fonte ed informare gli autori o i detentori dei diritti. Questi materiali saranno utilizzati per scopi culturali e didattici senza fini di lucro.

7) Calendario del bando

Iscrizione : l’iscrizione e la consegna dei bozzetti dovrà avvenire  il 14  giugno 2016 dalle ore 20;00 alle ore 21;00 presso la sede della Pro Loco di Gallicano in Piazza del popolo n.3.

Selezione opere : la Giuria, composta dai membri del Consiglio Direttivo della Pro Loco di Gallicano, si riunirà e comunicherà entro il 19 giugno 2016 il vincitore del bando.

Realizzazione dell’opera su tela :il bozzetto risultato vincitore del bando dovrà essere realizzato dall’artista, su tela, entro e non oltre il 10 luglio 2016.

7) Accettazione delle condizioni

Le decisioni della Giuria sono inappellabili e insindacabili. Gli artisti, con l’atto stesso dell’iscrizione , accettano il presente regolamento e assumono in prima persona ogni responsabilità in ordine alle immagini consegnate, dichiarando di aver realizzato l’opera legittimamente, senza violazione di alcun diritto previsto dalla legge né qualsiasi diritto di terzi, manlevando la Pro Loco di Gallicano da qualsivoglia responsabilità e conseguenza pregiudizievole derivante da domande e/o pretese azioni formulate ed avanzate in qualsiasi forma, modo e tempo.

Ciascun candidato autorizza espressamente la Pro Loco di Gallicano, nonché i suoi diretti delegati, a trattare i dati personali trasmessi ai sensi del D.lgs.196/2003 (Codice Privacy)e successive modifiche, anche ai fini dell’inserimento nella banca dati dell’associazione.

                                                                                                              Il Presidente