Chi Siamo | Dove Siamo | Contatti | Link

homepage -->Palio-->Rioni

RIONE BORGO ANTICO

Presto che è tardi!

La terra non appartiene all'uomo,
è l'uomo che appartiene alla terra
e tutte le cose sono collegate
come il sangue di una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra, quindi non è stato l'uomo a tessere
la tela della vita, egli ne è soltanto il filo.
Qualunque cosa faccia alla tela la fa a sè.
(Capo Indiano Siattle)


Il mondo è nato pulito!
Sgombro dallo smog e dalle nubi annerite dal progresso. Il mondo è nato pulito, bianco come l'animo di un bambino. Oggi, invece, la nostra amata terra sta soffrendo, sporcata dal nostro egoismo in nome del potere economico.
Il sole che ci ha scaldato ora ci brucia. Il bianco lotta contro il nero; è come se la notte dichiarasse guerra al giorno. Tutto questo a cosa serve se non ad alterare gli equilibri della natura? Ci siamo illusi che la natura fosse un bene inesauribile, ci accorgiamo che non è così. Rassegnarsi vorrebbe dire avere perso, essersi arresi, occorre invece reagire.
E' arrivato il momento di una marcia indietro!
E' impensabile abbandonare i lussi e la comodità della vita moderna ha senso, invece, modificare le nostre abitudini, essere consapevoli che anche piccoli accorgimenti nel vivere quotidiano fanno la differenza. Informare i bambini sull'inquinamento, su quanto sia importante che fin da oggi si pongano le basi affinchè il mondo in cui loro vivranno sia pulito, li farà crescere maturando il rispetto per l'ambiente. Occorre questa presa di coscienza; abbiamo il nostro futuro sui piatti della bilancia dipende dalle nostre scelte dare peso maggiore alla vita che riteniamo più giusta. Ricordiamoci che in fondo il puzzle della nostra vita dipende anche dall'integrità di ciò che ci circonda; per completarlo va scelto il pezzo giusto...fino a che punto si è disposti a rischiare?


RIONE BUFALI

Gabriel

"Questa è la storia di Gabriel, una storia fatta di sogni, di rimpianti e di verità...
Quante volte nella vita avresti voluto cambiare qualcosa... avresti voluto tornare indietro per cambiare un singolo momento...a me è stata data questa opportunità..."
"Avrei potuto aspettare... invece di crescere così in fretta"
Inizia così il viaggio di Gabriel, in un mondo surreale dove i suoi ricordi di infanzia prendono vita uno dopo l'altro, ,e dopo uno stupore iniziare, i ricordi si fanno pesanti e Gabriel non riesce più a controllarli. E' il chaos e si accorge che bruciare le tappe è servito solo ad aumentare la lontananza da quel tempo passato.
"Avrei potuto ascoltare... la voce del cuore, invece di ignorarla"
Davanti a Gabriel passano ora gli anni degli amori, del continuo e forzato cercare l'amore in un'infinità di posti non accorgendoci che magari il vero amore è a portata di mano e ci sfugge per un soffio; mentre continua una danza infinita di sentimenti ed emozioni.
"Avrei potuto cogliere...le nuove opportunità, invece di rimanere priogioniero dei rimorsi"
Dopo la danza ipnotica dell'amore Gabriel perde i sensi e si risveglia prigioniero dell'albero dei rimorsi. Le forze sembrano abbandonarlo e la ristagnazione dei desideri e dei sogni, l'incapacità di vedere oltre e la ricerca della forza di liberarsi da tutto per trovare una nuova luce che riesca a dare la spinta sono a portata di mano, ma Gabriel dovrà vedersela con il nemico più grande...sè stesso.
Solo alla fine del suo viaggio mistico Gabriel riesce a individuare la luce e liberarsi dall'albero...ma la luce non è quello che si aspettava di trovare... è qualcosa di ben più grande.
"Quante volte avresti voluto cambiare qualcosa...avresti voluto tornare indietro per cambiare un singolo momento...a me è stata data questa opportunità...ma non l'ho fatto. Ma voi potete...
Potete cambiare eventi passati solo guardando avanti, senza mai cercare un "indietro tutta" che avrà solo lo scopo di farvi perdere nuove opportunità. La vita è corta, è una sola...e non importa che tu abbia 6, 30 o 90 anni...cogli l'attimo.
E vivila...
fino in fondo".




RIONE MONTICELLO

INDIETRO TUTTA...
verso le nostre intermittenze del cuore

Marcel Proust, uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, sosteneva che la ricerca di un tempo perduto passa attraverso l'uso della memoria. E' grazie ad essa che possiamo rivivere momenti passati semplicemente attraverso l'associazione di determinate sensazioni.
Per Proust, l'assaggio dopo anni di una madaleine, dolcetto tipico francese, è la molla che lo riporta a ricordare momenti felici della sua infanzia passati a casa della zia malata, come spiega nel suo bellissimo romanzo "Alla ricerca del tempo perduto".
Due sono le tecniche o gradi di recupero del passato che teorizza: la memoria volontaria e la memoria spontanea.
La "memoria volontaria" richiama alla nostra intelligenza tutti i dati del passato ma in termini logici, senza restituirci l'insieme di sensazioni e sentimenti che contrasegnano quel momento irripetibile.
Al contrario la "memoria spontanea" o involontaria è quella che caratterizza il tema di quest'anno. E' la memoria sollecitata da una casuale sensazione che ci permette di rituffarci nel passato con un procedimento spontaneo e incontrollabile, che consente in un istante di "sentire" quel passato, di rivederlo nel suo clima, trasportati magicamente nelle sue sensazioni... indietro tutta.
Questa è "l'intermittenza del cuore" la vera tecnica da seguire affinchè si recuperi le sensazioni sepolte nel tempo perduto.
La memoria involontaria cattura con un'impressione o una sensazione l'essenza preziosa della vita e spiega il valore assoluto di un ricordo abbandonato nella nostra giovinezza. Tutto viene risvegliato attraverso il sapore di un dolce...ma anche grazie al suono di una melodia, alla visione di un oggetto, al profumo di una fragranza.
Questo procedimento fortiuto e casuale, che ti sbatte prepotentemente indietro, porta alla vittoria sul tempo e cerca di affermare noi stessi come esseri capaci di recuperarlo.
La riproposizione di immagini, suoni e sensazioni di un passato recente e collettivo caratterizza l'intera sfilata. Momenti magici forgiati dalla musica, sensazioni uniche scatenate da personaggi e simboli, attimi di impareggiabile emozione creati da visioni e oggetti.
Un' improvvisa inversione a "U" per rievocare un passato perduto, fuori dalla dimensione del tempo reale, indietro tutta, verso le nostre intermittenze del cuore.




| © Proloco di Gallicano | Note Legali e P.Iva | Credits Corso Ifoa |