Gallicano

gallicano-01Per chi arriva al paese è facile individuare il centro storico arroccato sulla destra della Turrite, stretto intorno alla chiesa di S. Jacopo che si staglia nitida sopra tutto l’abitato odierno con il profilo dei monti sullo sfondo.
A voler delineare anche solo i tratti essenziali della sua storia bisogna almeno tornare con la memoria alle sue radici romane, al medievale dominio dei nobili di Corvaia e Vallecchia, ai preziosi documenti conservati negli archivi (dal contratto di vendita stipulato nell’anno 771, agli statuti della comunità stessa).gallicano-02

Nelle vie del centro storico da notare almeno il palazzo comunale (sotto il cui loggiato trova riparo un tondo di ceranica robbiana), la medioevale sede del corpo di guardia, la stretta via di D. Bertini che sale al duomo (proseguendo oltre la quale si raggiungono i resti della rocca), la fonte pubblica di via Cavour e la cappella di S. Rocco (con il bassorilievo dello scultore gallicanese Guido Cheli).
A Gallicano è possibile ammirare alcune pregevoli opere d’arte quali: le chiese di S. Jacopo (all’interno della cui architettura romanica si ammira la bella pala d’altare in terracotta invetriata attribuita ad Andrea della Robbia) e di S. Giovanni (ricostruita ed ampliata nel 1485 utilizzando i resti dell’antica pieve, conserva un crocifisso ligneo del sec. XV, un’opera del Batoni ed un seicentesco “Battesimo di Cristo” del pittore lucchese Pietro Paolini), ma non mancano anche altre chiese minori di antica fondazione (S. Andrea, S. Maria, S. Lucia).

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Riprese e montaggio – Paolo Petrozzino